DAM Disaccoppiatori

Tutti sappiamo quanto le vibrazioni siano dannose in termini di prestazioni ed affidabilità per i circuiti elettronici. Anche nei diffusori il problema non è da meno, la progettazione e la costruzione del mobile è fondamentale per le prestazioni dei componenti. Il diffondersi delle vibrazioni e micro-vibrazioni attraverso il mobile per i diffusori e il telaio per le elettroniche porta ad non perfetto funzionamento dei componenti che si trovano nel loro interno.

Il DAM è nato per eliminare in maniera consistente se non definitiva questo grosso problema di micro-vibrazioni. Da una sinergia tra la mia ventennale esperienza nelle lavorazioni meccaniche, la passione per l’audio due canali e la più che cinquantenaria esperienza nella meccanica di precisione della azienda in cui opero, tutto questo ha portato alla realizzazione del DAM.

Il DAM è un disaccoppiatore meccanico o se meglio preferite, un piedino smorzante. L’intero ciclo produttivo è realizzato all’interno dell’azienda , questo piccolo ma molto importante per non dire fondamentale particolare garantisce l’assoluta precisione nella realizzazione delle parti meccaniche che lo compongono.

Il DAM è studiato e Brevettato per trasformare è dissipare le micro vibrazioni generate dalle elettroniche e dai diffusori durante il loro funzionamento e quelle ambientali dovute da pavimenti non perfetti, mensole e mobili non adeguati.

Il DAM ha un funzionamento semplice e nel qual tempo geniale, assorbendo al proprio interno le micro vibrazioni trasformandole in energia meccanica. Le vibrazioni così trasformate vengono dissipare in maniera lineare e circolare senza re innescare vibrazioni.

Il DAM può essere usato nella maniera più semplice come sotto punta grazie ad uno speciale “centrino universale “ studiato e realizzato per accoppiarsi con qualsiasi tipo di punta in commercio, oppure come piedino puro appoggiandovi le elettroniche sopra. In questo ultimo caso non è sconsigliato mettere il DAM sotto i piedini originali delle macchine perché il beneficio viene attenuato, è consigliabile altresì appoggiare direttamente il telaio della macchina sul disaccoppiatore per ottenere la migliore trasmissione di vibrazioni. In realtà esiste un ulteriore modo di accoppare il DAM alle apparecchiature elettroniche o ai diffusori, ed è quello di rendere il DAM solidale alla struttura su cui deve lavorare. Per fare questo è necessaria una piccola modifica al piedino, aggiungendovi un prigioniero di diametro e passo variabile o un foro filettato sempre di diametro e passo variabile. Questa modifica è sempre possibile in qualsiasi momento e permette di sfruttare al massimo le potenzialità del DAM ma soprattutto quelle del vostro impianto. Con questa soluzione la stabilità delle elettroniche viene ampiamente aumentata e anche la movimentazione per le normali pulizie risulta più agevole e semplici . La modifica interessa solo ed esclusivamente il DAM e in nessun modo la vostra macchina, che in qualsiasi momento potrà essere sempre riportata allo stato originale. Cosi facendo il vostro impianto non perderà di valore in una eventuale vendita.

Il DAM è stato testato su centinaia di impianti di svariate tipologie, perché io sono un pignolo e delle mie intuizioni mi fido ma poi cerco le conferme e chi meglio degli amici audiofili a casa loro con il loro impianto di riferimento ?

Il commento che ricorre più spesso è “ la macchina è diventata di una classe superiore “, oppure “ che cosa ho ascoltato finora ? “ , poi si cominciava a discutere dei perché e dei per come.

I benefici in termini di scena sono importanti. la scena si apre e si alza, i diffusori spariscono completamente , il fuoco diventa granitico e tutti i dettagli si fruiscono meglio.

I benefici in termini di scena, fuoco,definizione, dipendono dalle apparecchiature, nel senso che dipende da come sono state progettate meccanicamente al loro interno, distribuzione dei pesi, materiali costruttivi, spessori e soprattutto come si espandono le vibrazioni al loro interno.

Cerco di spiegarvi dove e come interviene il DAM nei diffusori sia da pavimento che da stand.

I componenti quando suonano trasmettono attraverso la sospensione e quindi il cestello un residuo di frequenza o di armonica al mobile, a queste si aggiungono le risonanze all’interno dello stesso, la risultante di tutto questo è una vibrazione più o meno importante e più o meno controllata. Questa vibrazione è facilmente riscontrabile, basta appoggiare la mano sul fianco del diffusore per sentirla. La vibrazione si trasmette secondo delle regole fisiche ben definite e con tutta un serie di parametri di smorzamento a amplificazione che dipendono dai materiali. Una cosa sicura è che la vibrazione va in tutte le direzioni, quindi rientra negli altoparlanti e nel filtro. Questo provoca un “mal funzionamento” passatemi il termine, comunque sporca lo frequenza. Intendiamoci si parla di parametri piccolissimi e bisogna fare tanto di cappello ai costruttori di diffusori per i risultati eccezionali ottenuti.

Il DAM come ho già detto trasforma l’energia cinetica della vibrazione in energia meccanica e la dissipa. Questa diminuzione nell’energia della vibrazione si trasforma semplicemente in un funzionamento più preciso del filtro e delle membrane. Praticamente il diffusore comincia a suonare su dei parametri più coerenti rispetto al progetto. Questa, semplicemente, è la magia del DAM.

IL DAM non ha problemi di carico massimo applicabile.

Grazie ad uno studio sulle forme interne ed esterne, sul materiale di fabbricazione e sugli spessori, la spinta di compressione viene suddivisa in più vettori e bilanciata nel suo interno. Questo rende in DAM praticamente incomprimibile.

Il DAM viene realizzato sfruttando le più avanzate tecnologie nel campo della meccanica di precisione, tornito da un pieno di lega di alluminio e successivamente assemblato. Il disaccoppiatore non si può smontare ne può perdere pezzi, praticamente è un pezzo unico senza viti o filetti.

Se vi mettete a contare quanti DAM servono per disaccoppiare tutto il vostro impianto prenderete paura, considerando che per ogni elemento ne vanno tre o quattro il conto è presto fatto. Io vi posso assicurare che solo con tre piedini messi sotto un elemento strategico dell’impianto i benefici si sentono. Apprezzati i cambiamenti c’è tutto il tempo di aggiungere DAM all’impianto, anche perché cosa da non sottovalutare il DAM è un accessorio per sempre dura tutta la vita e se cambiate in pezzo il piedino resta lo stesso. Un vantaggio non da poco in questo affascinante mondo della riproduzione due canali.